Home » Casi di successo » Borgo Poneta: come un agriturismo in crisi ha trasformato l’esperienza degli ospiti e incrementato i profitti
14 Luglio 2026Una struttura alberghiera ha superato difficoltà con una strategia innovativa: rinuncia a spazi non redditizi e introduzione di cooking class, insieme a dynamic pricing. Il risultato è un aumento significativo del fatturato e una reputazione migliorata.
Nel settore dell’ospitalità, ogni struttura si trova di fronte a sfide complesse e a un mercato in continua evoluzione. Questo agriturismo, caratterizzato da una posizione interessante ma con alcune criticità nelle proprie offerte, versava in una condizione difficile. La gestione delle camere risultava poco efficace e alcune risorse immobiliari, come un appartamento interno, venivano sfruttate in modo limitato, perdendo così potenziali ricavi e opportunità di fidelizzazione della clientela.
Le problematiche specifiche ruotavano attorno a una vendita diretta poco efficace e a una scarsa innovazione nella proposta di servizi. La reputazione online non era ottimale e questo influiva negativamente sulle prenotazioni, penalizzando la redditività complessiva della struttura. In un contesto così sfidante risultava necessario ripensare l’approccio commerciale e operativo in maniera radicale.
Oltre alla parte gestionale emergeva un problema più profondo: il posizionamento sul mercato e la capacità di proporre un’esperienza davvero differenziata. La struttura non riusciva a comunicare efficacemente il proprio valore aggiunto e questo si traduceva in un rendimento sotto le attese. Il timore di perdere clienti di fascia alta e il calo del tasso di occupazione erano segnali evidenti che richiedevano una svolta strategica, partendo da una consulenza su misura e una visione umana e concreta.
Il vero punto di svolta è arrivato attraverso una scelta audace: rinunciare alla vendita dell’appartamento più trascurato, che fino a quel momento veniva offerto solo in modalità diretta e con scarsi risultati. Questo spazio invece è stato dedicato esclusivamente alle cooking class, diventando un elemento distintivo dell’agriturismo e un valore aggiunto capace di attrarre una clientela interessata a esperienze autentiche e immersive.
Questa decisione ha richiesto un cambio di mentalità e una capacità di ascolto profondo delle esigenze del mercato, in modo da valorizzare gli asset esistenti sfruttandoli in modo innovativo, con una consulenza focalizzata sull’ospitalità esperienziale e la creazione di occasioni uniche per gli ospiti. Il progetto ha preso forma con una forte componente umana, affiancando il team nella gestione e valorizzazione del nuovo format.
L’introduzione della tariffazione dinamica è stata un altro passo fondamentale per aumentare il fatturato delle camere. Grazie a questa strategia, combinata con la riduzione dei minimi soggiorni (min. stay), è stato possibile migliorare l’occupazione e adattarsi rapidamente alle variazioni della domanda. Inoltre, è stato messo in campo un piano accurato di gestione e miglioramento della reputazione online che ha contribuito ad aumentare la visibilità e la percezione positiva della struttura.
La sinergia fra questi interventi ha permesso di superare la rigidità delle offerte precedenti e di rispondere in modo più efficace alle aspettative della clientela, trasformando l’agriturismo in una realtà dinamica e più competitiva.
Il successo dell’intervento si traduce in numeri che raccontano una storia di effettiva crescita: il fatturato camere è aumentato del 35%, un dato rilevante considerando che la struttura ha rinunciato proprio alla vendita dell’appartamento più problematico. Parallelamente, le cooking class hanno generato un fatturato extra del 25%, consolidando un nuovo canale di ricavo e trasformando la proposta commerciale in un’offerta unica nel suo genere.
Questi risultati mostrano l’efficacia di un metodo che combina innovazione commerciale, tariffazione intelligente e una profonda attenzione all’esperienza dell’ospite. La sommatoria di queste azioni coordinate ha creato una situazione di profitto reale, superando ampiamente la fase critica iniziale.
Dietro a questo successo c’è un lavoro di consulenza su misura, che ha valorizzato le competenze interne e favorito una vera crescita del team operativo. L’intervento ha portato non solo benefici economici ma anche un importante miglioramento delle dinamiche lavorative, della motivazione e dell’identità dell’agriturismo.
Questa esperienza umana, fatta di ascolto, analisi puntuale e azioni mirate, è la vera chiave che ha reso possibile la trasformazione, trasformando una struttura da situazione critica a modello di eccellenza e profitto sostenibile.
Il caso di questo agriturismo insegna che, nel settore alberghiero, è possibile scegliere strade diverse dalla semplice ottimizzazione dei prezzi o dalla disintermediazione, puntando su una proposta esperienziale distintiva. La rinuncia a una risorsa tradizionale ha aperto invece la porta a strategie di crescita sostenibili e all’incremento del valore percepito.
Questi elementi rappresentano una guida efficace per progettare la ripresa e il potenziamento di molte strutture in ambito turistico-hotelier, dimostrando che il successo passa attraverso scelte coraggiose e una visione umana, oltre che strategica.
L’agriturismo aveva una gestione camere inefficace, scarsa vendita diretta e reputazione online negativa che penalizzavano le prenotazioni e il fatturato.
L’appartamento inutilizzato è stato dedicato a cooking class, creando un’offerta esperienziale che ha attratto nuovi clienti e generato un fatturato extra.
Il dynamic pricing ha permesso di adattare rapidamente le tariffe alle variazioni della domanda, aumentando l’occupazione e il fatturato camere.
Il fatturato camere è cresciuto del 35% e il nuovo canale delle cooking class ha generato un incremento extra del 25%.
La consulenza ha valorizzato il team, migliorando le dinamiche lavorative, la motivazione e l’identità dell’agriturismo.