Home » Casi di successo » Case study: come Poggio Aione ha aumentato il fatturato del 72%
24 Giugno 2026Poggio Aione, bio agriturismo a Saturnia, ha migliorato visibilità e redditività con strategie di pricing dinamico e policy di cancellazione ottimizzate, ottenendo un aumento di fatturato del 72% nel 2025.
Nel cuore della splendida campagna di Saturnia, Poggio Aione rappresenta un esempio emblematico di come una struttura ricettiva possa trasformare criticità in opportunità di crescita concreta. Questo bio agriturismo a conduzione familiare, con le sue 6 camere e 9 appartamenti, ha affrontato problemi comuni a molte realtà del settore: una gestione inefficiente delle politiche di vendita e una necessità di adeguarsi ai più complessi meccanismi delle OTA (Online Travel Agencies). La situazione iniziale richiedeva dunque un intervento mirato e competente, capace di restituire all’hotel un profitto reale e sostenibile nel tempo.
La presenza sulle OTA è stata una delle prime leve da ottimizzare per migliorare la visibilità e le prestazioni di Poggio Aione. La gestione iniziale mostrava un utilizzo poco strategico di questi canali, con tariffe non ottimizzate e politiche di cancellazione poco efficaci. Questi elementi, combinati a un pricing statico, risultavano in conversioni inferiori alle potenzialità, peggiorando la redditività complessiva. La struttura, nonostante l’attrattività del suo contesto naturalistico e la qualità dell’offerta bio, non riusciva a scalare realmente nel mercato, restando ancorata a numeri insufficienti per garantire un ritorno economico soddisfacente.
Un altro nodo cruciale era rappresentato da una scarsa conoscenza approfondita dei costi gestionali, che impediva un calcolo accurato del Bottom Rate necessario a non andare in perdita. Inoltre, le politiche di cancellazione erano poco selettive e spesso generavano incertezze nell’incasso, con molte prenotazioni che si trasformavano in cancellazioni e conseguenti perdite economiche. La mancanza di una strategia diversificata anche sulle caparre e i pagamenti anticipati rendeva la struttura vulnerabile alle fluttuazioni del mercato e ai cambiamenti rapidi del comportamento dei clienti.
Grazie all’intervento costante e tailored di Professione Accoglienza, Poggio Aione ha potuto ripensare completamente il suo approccio commerciale e operativo. Innanzitutto, è stata effettuata un’accurata revisione delle policy di cancellazione, con l’introduzione di acconti e caparre mirate e soprattutto la nuova modalità di pagamento all’arrivo, ideale per aumentare la certezza degli incassi e la qualità delle prenotazioni. Questa scelta, accompagnata da un’azione di pricing dinamico basato sull’analisi dei dati storici e sulle variazioni di domanda, ha consentito una migliore distribuzione delle prenotazioni nel tempo e una crescita controllata del fatturato.
Un altro punto di forza dell’intervento è stata l’introduzione dell’analisi dettagliata dei costi fissi e variabili al fine di determinare il Bottom Rate, cioè la tariffa minima al di sotto della quale la gestione diventava economicamente svantaggiosa. Questo parametro è diventato fondamentale per prendere decisioni commerciali più consapevoli e per impostare strategie di prezzo che salvaguardassero la redditività pur rimanendo competitivi sul mercato. La combinazione di queste strategie ha prodotto un impatto immediatamente positivo sulle dinamiche di vendita e incasso della struttura.
Il risultato più tangibile di questo percorso condiviso è l’aumento del fatturato del 72% registrato da maggio a ottobre 2025, un dato che parla da sé e che sottolinea la validità di un modello basato su una consulenza mirata, dati concreti e capacità di adattamento. Questo incremento va ben oltre l’aspetto numerico, rappresentando una vera e propria svolta nella vita della struttura, che ha potuto così consolidarsi e rafforzarsi anche in ottica futura.
Il successo di Poggio Aione non sarebbe stato possibile senza una consulenza profondamente personalizzata e umanamente orientata, caratteristica distintiva del metodo Professione Accoglienza. Non si è trattato semplicemente di applicare modelli astratti o formule standardizzate, ma di comprendere la realtà del bio agriturismo, le sue dinamiche e soprattutto le persone che lo gestiscono. Il lavoro di affiancamento continuo, la flessibilità nell’adattare le strategie e la capacità di ascoltare i bisogni specifici hanno costituito il vero valore aggiunto del percorso, confermando che dietro ogni risultato vincente c’è sempre un’attenzione autentica alle esigenze di chi accoglie.

Il bio agriturismo affrontava sfide legate a politiche di vendita inefficaci, pricing statico e gestione non ottimale delle OTA, con conseguente bassa redditività.
Hanno introdotto un pricing dinamico, ottimizzato le tariffe e rivisto le politiche di cancellazione aumentando la sicurezza degli incassi.
Il Bottom Rate è la tariffa minima calcolata per coprire i costi di gestione, evitando perdite economiche durante la vendita delle camere.
Il bio agriturismo ha aumentato il fatturato del 72% da maggio a ottobre 2025, consolidando la struttura e migliorando la redditività.
Il metodo offre una consulenza personalizzata, umanamente orientata e flessibile, capace di adattare strategie alle specifiche esigenze della struttura.